PAC - PIANO DI AZIONE PER LA COESIONE - Descrizione


PAC - PIANO DI AZIONE PER LA COESIONE

Nel corso del 2011 è stata avviata dal Governo nazionale, d’ intesa con la Commissione Europea, sulla base di quanto stabilito dalla Delibera CIPE 1/2011 e concordato nel Comitato Nazionale del Quadro Strategico Nazionale (riunione del 30 marzo 2011) da tutte le Regioni, dalle Amministrazioni centrali interessate e dal partenariato economico e sociale, l’azione per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013.

Allo scopo di consolidare e completare tale percorso è stato predisposto il Piano di Azione Coesione, che è stato inviato il 15 novembre 2011 al Commissario Europeo per la Politica Regionale dall’allora Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale.

Il Piano di Azione Coesione ha l’obiettivo di colmare i ritardi ancora rilevanti nell’attuazione dei programmi e, al contempo, rafforzare l’efficacia degli interventi, in attuazione degli impegni assunti con la lettera del Presidente del Consiglio al Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Consiglio Europeo del 26 ottobre 2011 e in conformità alle Conclusioni del Vertice dei Paesi Euro dello stesso 26 ottobre 2011.

Il Piano di Azione Coesione impegna quindi le amministrazioni centrali e locali a rilanciare i programmi in grave ritardo, garantendo una forte concentrazione delle risorse su alcune priorità. L’intervento, definito tenendo conto degli esiti del confronto con il partenariato istituzionale ed economico-sociale, si attua sulla base di quattro principi:

  • concentrazione su tematiche di interesse strategico nazionale, declinate regione per regione secondo le esigenze dei diversi contesti, attraverso un confronto tecnico fra Governo e Regioni;
  • definizione di risultati obiettivo in termini di miglioramento della qualità di vita dei cittadini;
  • “cooperazione rafforzata” con la Commissione europea;
  • azione di supporto e affiancamento da parte di centri di competenza nazionale.

Il PAC è stato attuato in tre fasi:

  • la prima fase, avviata nel dicembre 2011 ha individuato quattro Priorità strategiche rivolte ad affrontare problematiche di tipo strutturale: Istruzione, Agenda digitale, Occupazione e Ferrovie;
  • la seconda fase, avviata a maggio 2012, ha previsto ulteriori Priorità: Servizi di cura; Giovani; Competitività e Innovazione per le imprese; Efficienza energetica; Aree di attrazione culturale; Giustizia civile;
  • a dicembre 2013 si è conclusa la terza ed ultima riprogrammazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali che si è caratterizzata per l’individuazione dei seguenti tre pilastri attuativi del PAC: misure anticicliche, salvaguardia di progetti validi avviati, nuove azioni individuate dalle Regioni.

 

La Regione Puglia ha aderito, attraverso il PO FESR 2007-2013, al Piano di Azione per la Coesione, condividendone gli obiettivi di accelerazione della spesa dei fondi comunitari e di concentrazione delle risorse sulle priorità ivi individuate. L’adesione del PO FESR è avvenuta in due momenti distinti (sia nella fase 1 del PAC sia nella fase 3), attraverso la riduzione della quota di cofinanziamento statale che ha determinato una complessiva revisione del Programma Operativo, approvato con procedura scritta dal Comitato di Sorveglianza ed adottato dalla Commissione Europea con la Decisione C(2012) 9313 del 6 dicembre 2012.

Le risorse provenienti dalla riduzione del cofinanziamento statale del Programma, pari a 745,7 Meuro, sono state destinate per 100 milioni di Euro alla realizzazione degli interventi ferroviari definiti con l’accordo del 10/12/2011 tra la Regione Puglia, il Ministro per la Coesione Territoriale, il Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti per il finanziamento della Bari-Napoli mentre e restanti risorse, pari 645,7 Meuro, sono state attribuite alla gestione diretta della Regione Puglia che le ha riprogrammate attraverso l’adozione del Programma Ordinario Convergenza (POC) in favore di:

  • interventi individuati nell’ambito delle priorità istruzione, agenda digitale e ferrovie, di cui all’accordo siglato il 10.12.2011 (PAC 1);

  • interventi coerenti con le tipologie di azioni previste dal Tavolo Sud Impresa Lavoro (PAC3);

  • interventi della programmazione definita all’inizio dell’attuale ciclo di programmazione e concordata con il Partenariato Economico e Sociale, coerentemente con le finalità, gli obiettivi e i criteri condivisi tra Commissione Europea, Stato Membro e Regione, assicurando anche la possibilità di portare a termine operazioni per le quali i soggetti pubblici e privati hanno già assunto specifici impegni tecnico-amministrativi .

    Nella tabella che segue si riporta il Piano finanziario del POC articolato per linee di intervento.

Linee di intervento

Dotazione

1 POC – 1.3 “Interventi per il potenziamento di infrastrutture digitali”

€ 78.878.225,49

2 POC – 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici digitali”

€ 83.253.728,79

3 POC – 2.4 “Interventi per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e per l’adozione di tecniche per il risparmio energetico nei diversi settori di impiego”

€ 114.293.000,00

4 POC – 4.2 “Tutela,valorizzazione e gestione del patrimonio culturale”

€ 40.000.000,00

5 POC - 7.1 “Piani integrati di sviluppo urbano, con particolare riferimento alle aree periferiche e abbandonate delle città medio-grandi”

€ 182.054.009,00

 

6 POC – 7.2 “Piani integrati di sviluppo territoriale, con particolare riferimento alle aree periferiche dei centri minori”

€ 117.245.991,00

7 POC – “Ammortizzatori sociali”

€ 30.000.000,00

Totale

€ 645.724.954,28

 



Link